ARMONIZZAZIONE DI UNA MELODIA (PT.2)

ARMONIA O MELODIA?
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Per concludere quanto detto nella scorsa lezione in cui abbiamo visto, data la nota di un’ipotetica melodia, dove posizionare la fondamentale dell’accordo per fare in modo che questa nota al canto sia la sua terza, quinta o settima, non resta che considerare anche il caso in cui si voglia armonizzare la melodia considerandola come estensione oltre la settima.

Si può così avere il caso in cui questa sia la nona, undicesima o tredicesima dell’armonia.

L’effetto ottenuto utilizzando le estensioni superiori é naturalmente differente e permette di dare all’armonia uno sviluppo le cui sorti hanno un maggiore grado di indipendenza da quelle della melodia.

Naturalmente sarà il genere a determinare se e in quale misura é possibile ricorrere ad un’armonizzazione di questo tipo. L’armonia classica tradizionale ad esempio la permetterebbe sempre come “note di passaggio” (lo stesso a dire il vero anche nel caso della settima), con la necessità di essere risolte diventando fondamentale, terza o quinta, mentre in altri contesti l’effetto desiderato è quello che si ottiene utilizzando queste estensioni superiori in maniera più libera, viste nella loro qualità “sonora” anziché “funzionale”.


 
 

Gli intervalli indicati sono sempre da intendersi come maggiori o giusti. Se la nota indicata dai numeri viene spostata di un tasto avanti questi intervalli diventano minori (nel caso di nona e tredicesima, mentre per l’undicesima questo porta ad ottenere una terza maggiore).