ARMONIA QUARTALE

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Cosa Significa Armonia Quartale?

Quando parliamo di triadi siamo soliti indicare accordi in cui, al di sopra della nota fondamentale, si trovano la sua terza e la sua quinta.

A questo tipo di accordi è strettamente legata l’armonia tonale, che storicamente si sviluppa proprio quando queste formazioni armoniche cominciano ad essere riconosciute come entità autonome ben definite piuttosto che come il risultato degli incroci delle diverse voci.

Quando, diversi secoli più tardi, i compositori sentirono il bisogno di allontanarsi dal “controllo” della tonica e delle funzioni armoniche, uno dei modi per farlo è stato quello di ricorrere ad accordi ottenuti per sovrapposizione di intervalli di quarta, anziché di terza. Per indicare gli accordi così formati si utilizza il termine “quartale”.

Questi accordi, utilizzati anche in ambito classico a partire dalla fine dell’Ottocento, hanno trovato grande fortuna soprattutto tra i musicisti jazz, prendendo il via dalle esperienza modali, le cui armonie e linee melodiche volevano porsi in netta contrapposizione con quelle tonali, utilizzate fino al periodo del bebop.

In pratica ci troviamo di fronte ad un pensiero armonico (tonale) attuato con uno spirito pre-armonico (modale). Un esempio interessante di eterno ritorno in musica.

Così come fatto per le triadi, facciamo l’armonizzazione di alcune delle scale più utilizzate usando però esclusivamente intervalli di quarta.

(per le diteggiature di questi accordi clicca qui)

L’Armonizzazione della Scala Diatonica

Dall’armonizzazione per terze della scala diatonica si ottengono tre tipi di triadi (maggiore, minore, diminuita) e quattro accordi di settima (settima maggiore, settima di dominante, minore settima, semi-diminuita).

Anche con l’armonizzazione per quarte si ottengono tre “famiglie” di accordi di tre note e quattro di quattro note.

Data una fondamentale, gli accordi di tre note aggiungono la quarta e la settima (possiamo indicare la struttura di questi accordi come 1 – 4 – 7).

Aggiungendo un ulteriore intervallo di quarta, la nota che si aggiunge è la terza (rispetto alla fondamentale) e l’accordo è del tipo 1 – 4 – 7 – 3.

Passando a vedere nel dettaglio le strutture intervallari degli accordi in figura la situazione è questa:

Ionico 1 – 4 – 7 – (3)
Dorico  1 – 4 – ♭7 – (♭3)
Frigio  1 – 4 – ♭7 – (♭3)
Lidio  1 – #4 – 7 – (3)
Misolidio  1 – 4 – ♭7 – (3)
Eolio  1 – 4 – ♭7 – (♭3)
Locrio  1 – 4 – ♭7 – (♭3)

 

(Dal momento che, come ho già accennato, questi accordi sono legati più a un pensiero modale che tonale, parlo di “scala diatonica” e non “maggiore” o “minore” perché sto considerando gli accordi in quanto tali, senza riferirmi a gradi o funzioni tonali, per lo stesso motivo ho fatto riferimento ai modi su cui si costruiscono -quelli che George Russell definirebbe chord-modes.)

I Modi della minore armonica

minore armonica quartali

Ipoionico 1 – 4 – 7 – (♭3)
Locrio ♮6  1 – 4 – ♭7 – (♭3)
Ionico Aumentato  1 – 4 – 7 – (3)
Dorico #4  1 – #4 – ♭7 – (♭3)
Frigio di Dominante  1 – 4 – ♭7 – (3)
Lidio #2  1 – #4 – 7 – (3)
Superlocrio  1 – ♭4 – ♭7 – (♭3)

I Modi della minore melodica

minore melodica quartali

 

Ionico♭3 1 – 4 – 7 – (♭3)
Frigio ♮6  1 – 4 – ♭7 – (♭3)
Lidio Aumentato  1 – #4 – 7 – (3)
Lidio di Dominante  1 – #4 -♭ 7 – (3)
Misolidio ♭6  1 – 4 – ♭7 – (3)
Locrio ♮2  1 – 4 – ♭7 – (♭3)
Superlocrio Diminuito  1 – ♭4 – ♭7 – (♭3)

Trasferendo tutto quanto sulla chitarra abbiamo:

Mettendo le tre scale a confronto:

 

I II ♭III III IV V ♭VI VI VII
Diatonica ma7 m7 m7 ma7 7 mi7 m7(♭5)
Armonica m(ma7) m7(♭5) ma7(♯5) m7 7 ma7 °7
Melodica m(ma7) m7 ma7(♯5) 7 7 m7(♭5) m7(♭5)

 

Per concludere, un esempio in cui vengono mostrati in successione tutti i quartali ottenuti dall’armonizzazione delle tre scale, così da metterle in relazione tra loro, mantenendo la fondamentale sulla nota Do:

 
armonia quartale 2