ARMONIA QUARTALE

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Cosa Significa Armonia Quartale?

Quando parliamo di triadi siamo soliti indicare accordi in cui, al di sopra della nota fondamentale, si aggiungono la sua terza e la sua quinta.

A questo tipo di accordi è strettamente legata l’armonia tonale, che storicamente si sviluppa proprio quando queste formazioni armoniche cominciano ad essere considerate come entità autonome ben definite.

Nel momento in cui i compositori sentirono la necessità di allontanarsi dal “controllo” della tonica e delle funzioni armoniche, uno dei modi per raggiungere questo scopo fu l’uso di accordi ottenuti per sovrapposizione di intervalli di quarta, anziché di terza. A questo fa riferimento il termine “quartale” e questi accordi, utilizzati anche in ambito classico, hanno trovato grande utilizzo soprattutto in quello jazzistico, proprio a partire dalle esperienza modali, le cui armonie e linee melodiche volevano porsi in netta contrapposizione con quelle tonali, utilizzate fino al bebop.

In pratica ci troviamo di fronte ad un pensiero armonico (tonale) attuato con uno spirito pre-armonico (modale). Un esempio interessante di eterno ritorno in musica.

Così come fatto per le triadi, proviamo ad analizzare quali tipi di accordi si ottengono armonizzando per quarte alcune delle scale più utilizzate.

(per le diteggiature di questi accordi clicca qui)

L’Armonizzazione della Scala Diatonica

L’armonizzazione per terze della scala diatonica dà origine a tre tipi di triadi (maggiore, minore, diminuita) e quattro accordi di settima (maggiore settima, settima di dominante, minore settima, semi-diminuita). Allo stesso modo, l’armonizzazione per quarte porta ad ottenere tre famiglie di accordi di tre note e quattro di quattro note.

Negli accordi di tre note, con due intervalli di quarta sovrapposti si aggiungono, rispetto alla fondamentale, la quarta e la settima (possiamo indicare la struttura di questi accordi come 1 – 4 – 7).

Aggiungendo un ulteriore intervallo di quarta, si introduce la terza e si ottiene un accordo del tipo 1 – 4 – 7 – 3. A questo punto, la struttura accordale basata sulle tradizionali triadi risulta più evidente, essendo presente anche la terza.

Le strutture intervallari sono dunque:

Ionico           = 1 – 4 – 7 – 3

Lidio             = 1 – #4 – 7 – 3

Misolidio      = 1 – 4 – ♭7 -3

Tutti questi accordi contengono un intervallo di quarta aumentata e due di quarta giusta, diversamente combinati tra loro. Gli accordi m7sus sono invece formati  esclusivamente da quarte giuste.

Minore Armonica

I II ♭III IV V ♭VI VII
1 C D E♭ F G A♭ B
4 F G A♭ B C D E♭
7 B C D E♭ F G A♭
3 E♭ F G A♭ B C D

Sul II e V grado abbiamo gli stessi accordi trovati nella scala maggiore, mentre su ognuno degli altri gradi si costruisce un diverso accordo:

I             Iponionico                           (1-4-7-♭3)
♭III      Ionico #5                             (1-4-7-3)
IV          Dorico #4                             (1-#4-♭7-♭3)
♭VI      Lidio #2                                (1-#4-7-3)
VII         Superlocrio Diminuito       (1-♭4-♭♭7-♭3)

Anche in questo caso compaiono gli accordi maggiori del modo Ionico e Lidio, nonostante non si costruiscano sugli stessi gradi della scala, mentre quello sul IV equivale enarmonicamente a un semidiminuito per terze. Su I, IV e VII vengono invece introdotti accordi con una diversa struttura.

In sintesi abbiamo allora:

I

II ♭III IV V ♭VI VII
m11(ma7) m7(11) ma7(11)

m7(#11)

7(11) ma7(#11)

°7(11)

dove ogni grado presenta un accordo differente.

Minore Melodica

I II ♭III IV V VI VII
1 C D E♭ F G A B
4 F G A B C D E♭
7 B C D E♭ F G A
3 E♭ F G A B C D

In questo caso gli accordi in comune alla scala maggiore sono quelli su II e V (come per la minore armonica) a cui si aggiunge quello sul VI grado. Con la minore armonica gli accordi in comune  sono invece quelli sul I, II e V e l’accordo lidio (1-#4-7-3) che ora compare sul ♭III (in corrispondenza del lidio aumentato) e non più sul ♭VI.

L’accordo m7(11) ora si trova su II e VI grado, mentre su IV e VII si incontrano nuovi accordi:

7(#11)         = 1 – 4 -♭7 – 3
m7(11)    = 1 -♭4 -♭7 – 3

Ricapitolando, l’armonizzazione della minore melodica con i quartali è:

I II ♭III IV V VI VII
m11(ma7) m7(11) ma7(#11) 7(#11) 7(11) m7(11) m7(11)

Trasferendo tutto quanto sulla chitarra abbiamo:


Come già detto, le due scale condividono gli accordi sul I, II e V, dove gli ultimi due sono comuni anche alla scala maggiore.

Dal confronto delle tre scale si ottiene così questa situazione:

I II ♭III III IV V ♭VI VI VII
Armonica m(ma7) m7(♭5) ma7(♯5) m7 7 ma7 °7
Melodica m(ma7) m7 ma7(♯5) 7 7 m7(♭5) m7(♭5)
Maggiore ma7 m7 m7 ma7 7 mi7 m7(♭5)

Per concludere, un esempio in cui vengono mostrati in successione tutti i quartali ottenuti dall’armonizzazione delle tre scale, così da metterle in relazione tra loro, mantenendo la fondamentale sul C:

armonia quartale 2