ALTERAZIONI DELLA NONA NEGLI ACCORDI DI DOMINANTE

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L’accordo di Dominante, dato il suo carattere di instabilità, é quello che maggiormente si presta ad essere modificato per mezzo di alterazioni che ne aumentino il carattere di tensione.

Da un punto di vista funzionale queste non fanno altro che marcare ancora di più la spinta verso l’accordo di risoluzione. Occorre però tenere a mente che l’origine di queste alterazioni é di natura melodica. Le alterazioni più efficaci sono cioè quelle che rendono più “scorrevole” il moto delle voci al successivo accordo.

Origine degli Accordi di Nona

In relazione ad una tonica, gli intervalli alla base di qualsiasi triade sono la terza e la quinta. In pratica  questo porta ad avere in un accordo allo stato fondamentale due terze sovrapposte. Con l’aggiunta di un ulteriore intervallo di terza si arriva all’accordo di settima e se questo processo viene continuato si arriva agli accordi di nona, undicesima e tredicesima.

Quando si parla di accordi alterati, solitamente i gradi dell’accordo soggetti ad alterazione sono la 5a e la 9a.

Partiamo dal secondo caso.

7(b9)

L’accordo di Dominante Principale è quello costruito sul V grado della scala maggiore o minore. In tonalità maggiore, minore naturale o melodica l’accordo di Dominante presenta la 9a maggiore, che rappresenta il sesto grado della scala. La minore armonica invece, avendo il sesto grado minore, porta ad avere l’accordo di Dominante con la nona minore. 

All’interno di questo accordo si forma tra la 2a (o 9a minore) e la 3a maggiore l’intervallo di seconda aumentata.

D7b9

Accordo 7(b9)

7(#9)

La nona maggiore invece non compare in nessuna delle Dominanti principali di queste scale. 

D7#9
Accordo 7(#9)